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    10 miti sulla sessualità maschile (vecchi e nuovi)

    10 miti sulla sessualità maschile (vecchi e nuovi)

    Nonostante oggi sia molto più facile e accessibile conoscere le varie sfaccettature della sessualità sia maschile che femminile, grazie ad una sempre più crescente “rivoluzione sessuale” e sviluppo tecnologico, molte sono ancora le false credente, i miti e i tabù che ruotano intorno all’universo sessuale maschile. Nell’universo sessuale femminile, si possono rintracciare altrettanti miti che spesso impediscono alle coppie di viversi una sessualità libera e serena.

    In questo articolo esploreremo l’universo sessuale maschile, dedicandoci successivamente a quello femminile, elencando e sfatando i 10 miti sessuali più frequenti.

    1. L’uomo ha più bisogno di fare sesso rispetto alla donna. L’uomo non viene da Marte, il suo desiderio sessuale è uguale a quello femminile, il fatto di viverselo (più o meno) in maniera più libera e spontanea, non è una questione fisica ma puramente psicologica. L’uomo come la donna può riversare nella sessualità problematiche di natura affettiva e relazionale, tanto da viversi il sesso con poca naturalezza e spontaneità.

    2. Gli uomini tradiscono più delle donne. Questa falsa credenza è la conseguenza della precedente, la novità è che: “gli uomini tradiscono con le donne”, quindi per un proprietà transitiva, entrambi trasgrediscono l’uno con l’altra!

    3. Alti livelli di testosterone coincidono con alti livelli di desiderio. Il testosterone è l’ormone responsabile della mascolinità e della virilità, ma il desiderio sessuale maschile può subire una diminuzione per motivi di vario genere (anche con alti livelli di testosterone): stanchezza, stress, vita sedentaria, disfunzioni sessuali, abuso della masturbazione o di materiale pornografico, troppa audacia delle donne, avere un amante ecc….

    4. Più il sesso dura e più è soddisfacente. Non esiste un periodo di tempo definito che sancisce il rapporto sessuale perfetto. A fare la differenza, non è tanto la quantità di tempo, ma la capacità di mollare il controllo e lasciarsi andare alle sensazioni corporee ed emotive.

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    5. Sesso senza orgasmo è sesso di serie B. A sfatare questo mito ci pensa il sesso tantrico che è un invito ad abbandonare l’ansia dell’orgasmo, liberare la mente e il corpo, alla ricerca di sensazioni profonde in grado di esaltare e rendere più intensa l’esperienza orgasmica.

    6. Un rapporto sessuale senza penetrazione non è sesso. La penetrazione non è l’atto più importante della sessualità, si fa sesso anche senza penetrare, basti pensare alla nuova tendenza del sexting ossia lo scambio di fotografie sessuali o testi con riferimenti spinti nel campo della sfera sessuale, allo scopo di intraprendere relazioni emotivamente sempre più coinvolgenti….

    7. Una sessualità soddisfacente è solo una questione di esperienza e di dimensioni. Un sessualità soddisfacente è una questione di relazione, conoscenza e qualità (non quantità). La sessualità cambia al cambiare del partner sessuale e quindi è una continua scoperta e co-costruzione. Inoltre, le parti più coinvolte nel piacere genitale femminile sono il clitoride e i primi 5 cm del canale vaginale! Qualsiasi “pene” è in grado di stimolarle! Vedi articolo L’orgasmo femminile

    8. Il viagra può essere un valido aiuto per un basso desiderio sessuale. Il viagra è un farmaco nato per la disfunzione erettile (impotenza) e non per il calo del desiderio. Il farmaco aiuta nel momento a far vivere un esperienza di successo, ma non risolve un problema di calo del desiderio. Vedi articolo Il calo del desiderio sessuale.

    9. Il sesso si fa, non se ne parla. Il sesso non è una questione di spontaneità, è un aspetto relazionale che va coltivato come altri, quindi è importante non dare per scontato come dare o ricevere piacere.

    10. L’attrazione per lo stesso sesso è sinonimo che qualcosa non va. Il sentirsi attratti dallo stesso sesso, non per forza corrisponde ad una omosessualità nascosta. La vera libertà sessuale coincide con la capacità di ascoltare e riconoscere ciò che ci piace senza giudizio.

    In poche parole, la possibilità di essere empatici con noi stessi, di ascoltarci in maniera meno giudicante e più accettante, permette di scoprire una sessualità più vera e libera da stereotipi e preconcetti e quindi più aperta, matura e soddisfacente.

    A cura della Dott.ssa M.C. Bivona

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