• 18 APR 16
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    Il dolore emotivo……ovvero dove somatizzi?

    Il dolore emotivo……ovvero dove somatizzi?

    Ognuno di noi tende ad avere una parte del corpo, o un organo che “bersaglia” quando è sotto stress o quando vive delle emozioni e tensioni che non riesce a riconoscere ed esternare.

    In poche parole, nella vita frenetica di tutti i giorni, quando viviamo delle emozioni poco piacevoli, rabbia, delusione, frustrazione, ansia, angoscia, invece di fermarci e chiederci davvero come stiamo, cosa stiamo provando, tendiamo a chiudere le nostre emozioni dentro noi stessi, in una sorta di pentola a pressione ben sigillata.

    Poi cosa succede, quelle emozioni, rimangono costipate la dentro per molto tempo, a volte anche anni, e a noi sembra quasi di non averle mai vissute, come se non l’avessimo davvero mai provate……solo in alcune circostante lamentiamo dei fastidi fisici, che non ci sappiamo spiegare, ma con cui abbiamo imparato a convivere.

    Quante volte nelle conversazioni di tutti i giorni capita di sentire: “Sta notte non ho dormito, perché la mia colite/gastrite non mi ha dato tregua, sarà stata la cena pesante?” Oppure: “Sono metereopatico, il tempo incide sul mio mal di testa”, o ancora “Ho un gran mal di schiena, avrà preso un colpo d’aria”!

    Nella maggior parte dei casi, cene pesanti, tempo e “colpi d’aria”, c’entrano poco con tutti quei disturbi fisici. Infatti di frequente, questi disagi, che portano a fare diverse visite mediche, prima dal medico di base e poi dagli specialisti, hanno un origine più psicologica ed emotiva che fisica.

    Infatti quella pentola a pressione, a volte “sbuffa disagio e malessere” più al livello fisico. Noi ci illudiamo che le emozioni sgradevoli, non percependole più, non esistono, ma la verità è un’altra.

    Quelle emozioni continuano ad esistere dentro di noi in maniera silente e a volte escono fuori attraverso il nostro corpo.

    In questi casi si può addirittura soffrire di un disturbo da somatizzazione, ossia una condizione nella quale la persona lamenta sintomi somatici ricorrenti, per i quali viene richiesto l’intervento medico, ma che apparentemente non sono dovuti a un disturbo fisico, ma ad un disagio di natura emotiva.

    illusione_0Il punto della questione è semplice: noi ci illudiamo di poter avere un controllo sulle nostre emozioni, e che magari “razionalizzando” possiamo evitare di stare male e di soffrire. In realtà questa è davvero un illusione inutile.

    Illusione perché le emozioni esistono come risposta fisiologica all’ambiente e quindi hanno un origine più istintuale che razionale. Inutile perché il malessere diminuisce legittimando e riconoscendo le nostre emozioni. A tutti piacerebbe vivere una vita sempre felice, ma ciò è impossibile, anzi lottare contro la sofferenza, fa si che essa diventi ancora più insidiosa e forte.

    Se invece ci arrendessimo al nemico, ossia se provassimo ad accettarci ed ascoltarci di più, allora riusciremo  a dare degno valore a tutte le emozioni che viviamo,  e avremmo sempre meno bisogno di usare il nostro corpo come bersaglio del nostro malessere.

    In poche parole, esiste un semplice formula psicologica che inverte il senso comune e che cita così:

    La salute mentale è garantita quando una persona……… piange tutte le volte che ha voglia di piangere e ride tutte le volte che ha voglia di ridere”!

     

    A cura della Dott.ssa M.C. Bivona

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