Perchè si cambia in psicoterapia?

Nel mondo ci sono circe 336 modi diversi di fare psicoterapia, e ogni differente approccio nasce dalla necessità della società odierna, di combattere e dare una risposta alla solitudine e alla spersonalizzazione tipica dell’era moderna.
Ogni approccio ha in comune lo scopo di produrre un cambiamento costruttivo della personalità nell’individuo che ne beneficia. Ma per raggiungere un risultato così ambizioso, sorge naturale chiedersi quali siano le condizioni e soprattutto come si combinano tra di loro. In poche parole, facendo una similitudine con il mondo culinario, quali ingredienti, quale procedimento e quale prodotto finale?


Gli ingredienti

Gli ingredienti fondamentali affinché avvenga un processo di cambiamento si riferiscono sia al cliente che al terapeuta.

Il cliente dovrebbe essere pronto alla crescita e al cambiamento, ossia dovrebbe avere il coraggio di guardare alle proprie debolezze personali, per comprenderle e liberarsi dagli aspetti problematici. Infatti se non è possibile cambiare gli eventi passati, possiamo almeno provare a darvi un interpretazione diversa che influenzerà il nostro comportamento.

Il terapeuta sin dal primo contatto con il cliente, dovrebbe mostrarsi come una persona onesta,fiduciosa nel genere umanoaperta a discutere qualsiasi cosa con il cliente, bisognosa più di comprendere che di essere compresa, spontanea e creativa ma allo stesso tempo anche padrona degli strumenti del mestiere, un compagno che impara più che un esperto che insegna. In poche parole dovrebbe essere una persona empatica ossia che cerca di comprendere profondamente l’altro, accettante ossia che cerca di rispettare ogni esperienza e vissuto che l’altro porta, e autentica ossia che mostra la parte più vera di sé nella relazione.

Il procedimento
Quando il cliente vive questa relazione “psicologicamente accogliente e sicura” avviene un processo di cambiamento caratterizzato da:

a) La lotta per l’autoconsapevolezza, l’individuo attraverso un processo doloroso diventa più consapevole di parti di sé prima sconosciute, percepisce emozioni prima vissute come troppo minacciose per essere portate alla consapevolezza. In questa lotta si può sentire confuso, pazzo, incomprensibile a sé stesso. Ma quando il terapeuta accetta la paura di essere incomprensibile e quindi la sua confusione, allora permette al cliente di essere più accettante con se stesso.
b) Il momento di movimento, è caratterizzato dal sentire un campo più vasto di emozioni, dal pensare in maniera più sicura e agire in maniera differente. Infatti socialmente si è portati a reprimere le nostre emozioni, ma quando si è profondamente in contatto con i nostri sentimenti, si agisce e pensa in maniera più saggia.
c) La lotta per l’accettazione, perché per poter realmente cambiare, il cliente deve accettare quegli aspetti di sé che vuole modificare, infatti bisogna accettare di possedere una cosa per poterla cambiare, poiché non si può cambiare quello che non si possiede. In questo modo non si lotta più contro sé stessi ma con sé stessi e l’energia usata fino ad allora per negare parti di sé, diventa disponibile per il cambiamento e si è più liberi di scegliere soluzioni differenti per lo stesso problema.

E’ importate notare che in alcuni clienti durante il processo di cambiamento può avvenire un momento di regressione, in cui ricompaiono i sintomi e la sofferenza, ma ciò va accettato poiché è normale che quando un grande cambiamento è vicino, la paura e le resistenze si rinforzano. Perciò il terapeuta dovrebbe accettare e valorizzare il caos che si sperimenta nella regressione, poiché la crescita avviene nella libertà dell’incertezza, così come non è possibile imparare a nuotare senza bagnarsi!

Il prodotto finale
Quali risultati possiamo allora attendere, ossia come cambia la personalità quando dati determinati ingredienti si sperimenta un tale processo? Si possono individuare dei cambiamenti comuni a tutte le persone che intraprendono un percorso di psicoterapia aldilà del tipo di sofferenza e della personalità.

Le persone in psicoterapia di solito:
a) Diventano ciò che sono, la psicoterapia è infatti la scoperta di come una persona ènon del perché è così.
b) Hanno più stima di sé stessi, si piacciono di più e si sentono più validi.
c) Si sentono meno intrappolate e vittime del passato.
d) Danno meno credito al giudizio altrui e più al proprio.
e) Sono maggiormente in contatto con le loro differenti emozioni e bisogni.
f) Hanno migliori relazioni interpersonali, si sentono infatti meno sole poiché la maggiore stima di sé porta a comprendere maggiormente gli altri e quindi ad essere più amabili.

La fine della terapia rappresenta l’inizio della crescita, ciò non significa che la persona è libera dai problemi ma ha più fiducia nella sue capacità di risolverli e vive la vita con più sicurezza, speranza ed energia.

A cura della Dott.ssa M.C. Bivona

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